La grande bellezza (2013) di Paolo Sorrentino

la locandina

la locandina

Jep Gambardella (Toni Servillo) festeggia i suoi 65 anni con una grande festa e da una grande torta di compleanno a forma di Colosseo spunta fuori una “ex soubrette televisiva adesso in completo disfacimento psico-fisico” (Serena Grandi).

Così Paolo Sorrentino sceglie di presentare il personaggio principale del suo film, un giornalista scrittore che attraversa una profonda crisi professionale ed esistenziale in cui si alterneranno momenti caratterizzati da un certo distacco e da una profonda sensibilità.

La maschera

maschere di bellezza

maschere di bellezza

Jep Gambardella è un personaggio fondamentalmente sensibile che anni di vita notturna, uniti al deterioramento morale del contesto culturale romano segnato dalla crisi economica, hanno portato ad avere sempre più paura del futuro, a prendere distanza da se stesso e a perdere quelli che lui stesso definisce gli “sparuti e incostanti sprazzi di bellezza”.

Una sera di mezza estate

una sera d'estate

una sera d’estate

Il film di Sorrentino ritrae, attraverso le lenti di una serie di personaggi vividi ed enigmatici, le numerose sfaccettature di un uomo abituato a nascondersi dietro la grandezza di Roma e nel buio delle notti mondane. Una sera di mezza estate, tuttavia, sui divani del suo terrazzo con affaccio sul Colosseo, in compagnia di un piccolo gruppo di invitati, Jep decide di venire allo scoperto e dire alla sua amica Stefania cosa pensa realmente di lei.

Uno evento determinante

Jep

Jep

Il giorno seguente Jep riceve una visita dal marito della donna con la quale, quando era adolescente, ebbe la sua prima esperienza sessuale. L’uomo gli dice che la moglie è morta e riferisce di sapere con certezza (grazie alla lettura del diario della donna) che Jep è “l’unico uomo che lei abbia mai amato”. Questa visita porterà Jep ad intraprendere una sorta di viaggio interiore  all’insegna di una maggiore consapevolezza di se stesso e di un profondo cambiamento nel modo di percepire se stesso e la realtà che lo circonda.

Prendere coscienza lentamente

"E' stato bello non fare l'amore con te"

“E’ stato bello non fare l’amore con te”

Apparentemente distaccato dalla notizia della morte della donna Jep inizierà a ricomporre il puzzle dei suoi ricordi in modo differente. Si accorgerà che sono la paura e il distacco ad avergli impedito di scrivere il suo secondo romanzo, quello che avrebbe voluto seguisse al successo del primo scritto “L’apparato umano”.

L’autenticità nelle relazioni di Jep

Jep con il suo amico Romano

Jep con il suo amico Romano

L’umanità di Jep è segnata da momenti cruciali nel rapporto con il suo amico Romano (Carlo Verdone), in quello con Ramona (Sabrina Ferilli), figlia di un amico di vecchia data, e in quello con la direttrice del giornale per cui lavora. L’umanità crescente che caratterizza il rapporto con questi personaggi chiave, favorirà l’emergere di nostalgici ricordi e darà vigore alla trasformazione di Jep.

Essere molteplici

Il coro della scena iniziale, le musiche sacre, quelle mondane tipiche delle sue feste, la musica classica, contemporanea e orchestrale scandiranno inesorabilmente le varie parti di Jep, a volte contrastanti e contraddittorie, segneranno i momenti di passaggio del suo tormentato percorso e lo accompagneranno verso la riappropriazione delle proprie parti trascurate.

La grande bellezza

la grande bellezza

La grande bellezza

Un film potente, ricco di immagini e di poesia, in cui Sorrentino decide di affrontare il problema, forse universale, di un uomo di sessantacinque anni che si ritrova a dover rintracciare nella propria vita “la grande bellezza”. Un concetto solo per certi versi astratto, ma così vicino all’esperienza che tutti i giorni facciamo di noi stessi e delle persone che ci sono intorno.