La Psicoanalisi Relazionale


“Per Freud le pulsioni costituivano il nucleo dell’individuo, un nucleo che era separato e in un certo senso protetto dall’influenza sociale”.    Influenza e autonomia in psicoanalisi (Mitchell S. 1993)


Immaginate una foglia di quercia sul suo ramo che si chiede: perché me ne sto con queste altre foglie? La teoria motivazionale della psicologia e della psicoanalisi ha dato per scontato la natura individuale della psiche, in questo caso della foglia di quercia, e poi ha fornito motivazioni che spiegano le relazioni oggettuali, o il fatto che le foglie di quercia si trovano in genere in gruppo. Ma noi stiamo finalmente comprendendo le implicazioni del fatto che gli esseri umani, come le foglie di quercia, non si trovano in isolamento, non sono proprio possibili in isolamento. Le menti umane sono fenomeni fondamentalmente sociali che solo in un secondo momento diventano oggetto dell’attenzione e dell’elaborazione degli individui”.  Il modello relazionale. Dall’attaccamento all’ intersoggettività (Mitchell S. 2000)


La psicoterapia ad indirizzo psicoanalitico relazionale nasce dal confronto e dall’integrazione del pensiero psicoanalitico europeo e nordamericano, e include modelli teorici diversi che hanno come punto in comune la centralità attribuita alla qualità delle relazioni e alla regolazione degli stati affettivi.

Il modello psicoanalitico relazionale propone una revisione del modello freudiano in una chiave adattata alla società contemporanea, e considera la spinta a creare e mantenere relazioni una disposizione umana centrale per lo sviluppo della propria persona, per la comparsa di eventuali sintomi e per il percorso di crescita in psicoterapia.

La diffusione della Psicoanalisi Relazionale

La tradizione della psicoanalisi relazionale è nata negli Stati Uniti negli anni Ottanta ed è entrata a far parte del panorama psicoanalitico italiano dieci-quindici anni più tardi. L’istituto di Specializzazione in Psicologia Psicoanalitica del Sé e Psicoanalisi Relazionale (ISIPSé) è una delle comunità di psicologi, psicoterapeuti e psicoanalisti che ha contribuito maggiormente a diffondere il pensiero psicoanalitico relazionale e contemporaneo in Italia.

Il movimento relazionale in Italia

Il modello relazionale appare nel panorama psicoanalitico internazionale grazie ai fondamentali contributi di Stephen Mitchell e di molti altri autori contemporanei – come Aron, Benjamin, Ipp e Bromberg – ma ha le sue radici, per molti versi, nel lavoro dei pionieri del pensiero psicoanalitico del secolo scorso (tra cui lo stesso Freud, Ferenczi, Kohut, Winnicott e altri).

Tuttavia, come scrivono Gianni Nebbiosi e Susanna Federici (2011) in “La svolta relazionale”, (p.141), nel descrivere l’impatto che il movimento relazionale ha avuto sulla psicoanalisi contemporanea e sulla psicoterapia dinamica in Italia, è importante avere “…la consapevolezza di parlare di avvenimenti che fanno parte di un fenomeno ancora in corso di svolgimento”.

Che cos’è la IARPP?

L’international Association for Relational Psychoanalysis and Psychotherapy (IARPP), la più grande associazione internazionale di psicoterapeuti e psicoanalisti relazionali, nasce nel 2001 a New York e si pone come obiettivo, non il consolidamento di un particolare interesse o corrente professionale, ma il compito di favorire lo scambio e il dialogo tra prospettive teoriche diverse e l’interesse a esplorare lo spazio tra le relazioni reali e il mondo rappresentazionale – relazionale interno.

La contaminazione teorica e culturale

Strettamente coinvolto nella partecipazione e nel confronto con i principali movimenti culturali e sociali sviluppatisi a partire dalla fine degli anni Settanta in America e in Europa, “l’attuale pensiero relazionale è in gran parte il risultato di un clima di apertura al confronto e alla contaminazione teorica e culturale, e di un’avversione per le ortodossie” (Vittorio Lingiardi e Nino Dazzi, in “La svolta relazionale”, 2011, p. 5).


Psicologo Psicoterapeuta Psicoanalista Relazionale

il dott. Perrini riceve per appuntamento a Roma (zona Prati)

Cell. 338/2065762 – primo colloquio conoscitivo gratuito

 

Stephen Mitchell

Stephen Mitchell
psicoanalisi

Stephen Mitchell (2000)
“Il modello relazionale: dall’attaccamento all’intersoggettività”


psicoanalisi

Lewes Aron (1996)
“Menti che si incontrano”


psicoanalisi

Vittorio Lingiardi et all. 2012
“La svolta relazionale: itinerari italiani”


Psicoanalisi

Philip Bromberg (2012) “L’ombra dello tsunami: la crescita della mente relazionale”

Quando iniziare una psicoterapia?I primi colloqui con lo psicologoBiografia e Curriculum del dott Perrini