Lei (2013) di Spike Jonze

relazioni virtuali

La locandina

Theodore (Joaquin Phoenix) è un talentuoso scrittore che lavora per un ente che si occupa di scrivere lettere personali a nome di mariti e mogli, genitori e figli, amici, nonni e nipoti, in un’epoca futura in cui si presume che si possa avere sempre meno tempo per mantenere relazioni e affetti continuativi con le persone che si hanno più a cuore.

E’ trascorso un anno da quando l’ex moglie di Theodore è andata via di casa, ma lui non è ancora pronto a firmare le carte per il divorzio e vive una profonda malinconia legata ai ricordi dei bei tempi passati insieme.

Theodore parla per la prima volta con Samantha

Theodore parla per la prima volta con Samantha

All’uscita dell’ultimo modello di sistema operativo (OS), il primo a possedere un operatore virtuale dotato di una personalità e una mente propria, Theodore ne acquista uno e rimane subito straordinariamente colpito dalla complessità e dalle grandi potenzialità della sua amica virtuale Samantha (Scarlett Johansson).

Relazioni virtuali

her 6Non passerà molto tempo prima che i due inizino una frequentazione assidua e finiscano per instaurare una “vera e propria relazione”. Nel film si succedono di continuo scene in cui si osservano uomini e donne che camminano da soli per strada mentre parlano, tramite auricolare, ciascuno con il proprio sistema operativo.

Tuttavia, nonostante la crescita esponenziale del numero di persone che instaurano con il proprio OS relazioni più o meno significative, l’opinione pubblica sembra ancora molto divisa tra coloro che si mostrano aperti nell’accogliere le nuove frontiere dell’evoluzione tecnologica e coloro che le ritengono semplicemente un surrogato delle più familiari relazioni tra persone reali.

E’ possibile vivere le emozioni essendo sprovvisti di un corpo?

una giornata al mare

una giornata al mare

Theodore, dunque, è diviso tra il desiderio di vivere apertamente la sua nuova relazione e l’imbarazzo e il grande timore dettato dal dubbio che la relazione con Samantha non sia realmente “reale”. Si tratta di una vera e propria relazione? cosa distingue una relazione con un OS da una con una persona in carne ed ossa? quanto sono reali le emozioni e la sensazione di benessere che prova nella relazione con Samantha?

Da un punto di vista psicologico, gli interrogativi che si pone il protagonista sono connessi al peso che siamo disposti ad attribuire al corpo nel dare validità alle nostre emozioni. E’ possibile vivere delle emozioni in una relazione dove una delle due persone è sprovvista di un corpo? Quanto sono importanti le espressioni facciali, i movimenti del corpo, il ritmo dei movimenti e la profondità di uno sguardo? Quanto conta inoltre il contatto fisico tra due guance che si toccano o due corpi che si abbracciano, nel dare validità e spessore alle emozioni che viviamo quando ci troviamo con la persona che amiamo?

L’importanza del corpo nella comunicazione

Samantha sta chiamando Theodore

Samantha sta chiamando Theodore

Per comprendere il valore degli aspetti “impliciti” della comunicazione, ovvero di tutti quegli aspetti che non riguardano direttamente l’uso del linguaggio verbale, proviamo a pensare all’importanza che possono avere per il bambino le interazioni con la mamma prima della comparsa dell’uso del linguaggio.

La comunicazione avviene in questo caso esclusivamente su un piano diverso da quello linguistico, ma sempre più numerosi studi mostrano oggi che il modo in cui si viene abbracciati o guardati, il tono della voce e i movimenti del nostro corpo, rivestono un’importanza cruciale non solo nell’interazione madre-bambino, ma in qualunque relazione realmente significativa anche tra persone adulte, come per esempio la relazione intima tra due innamorati (o la relazione significativa con il proprio terapeuta).

Il bisogno universale di relazioni intime e significative

Il bisogno universale di avere relazioni intime e significative è uno dei presupposti fondamentali del cosiddetto “modello psicoanalitico relazionale”. Tuttavia, un senso di profonda solitudine e le numerose difficoltà che possono derivare dalla complessità del vivere quotidiano possono portare a sovrastimare, in un certo modo, le preziose opportunità offerte dalle nuove tecnologie di OS (nel film) e dai social network (nel nostro tempo).

her 8Da questo punto di vista, il contesto in cui è ambientato il film è centrale, così come lo è anche il tipo di agenzia per cui Theodore lavora. L’espressione degli affetti e dell’intimità dei legami più importanti di una persona vengono affidati alle toccanti lettere che Theodore scrive per conto di coloro che si rivolgono all’agenzia. Ma possiamo essere certi che i sentimenti espressi nelle parole di Theodore corrispondano realmente a quelli di coloro che hanno commissionato le lettere? Quanto sono reali tali sentimenti e a chi appartengono realmente?

Ciò che sentiamo “realmente reale”

Theodore, con l’aiuto di Samantha, riuscirà ad acquisire la forza e il coraggio che gli sono necessari per incontrare l’ex moglie e firmare le carte del divorzio. Ma ci sarà un momento centrale nel film in cui Theodore dovrà inevitabilmente fare i conti con l’assenza di finitezza da parte della sua compagna.

Profondamente ferito dalla fine della sua relazione, Theodore cercherà di superare il proprio senso di vuoto e solitudine trovando conforto nella relazione “realmente reale” con Amy, la sua vicina di casa e amica di vecchia data.